.produzione
.progettazione e sviluppo
L'ufficio creativo è il nucleo vitale del lanificio, dove design tessile e perizia tecnica si incontrano e si esprimono
La progettazione tessile è un’arte combinatoria capace di tradurre un’atmosfera in una superficie le cui qualità compositive rispondono a criteri visivi e tattili.
La contaminazione immaginativa e la condivisione di dinamiche progettuali a stretto contatto con i fashion designer intensificano il livello di ricerca e la capacità interpretativa nello sviluppo congiunto di campionature esclusive a partire dallo studio del colore.
La ricetta delle coloriture mélange viene messa a punto mediante lo studio empirico del feltrino: un piccolo campione di lana mista, cardata e infeltrita manualmente, che permette di visualizzare l’effetto colore che avranno il filato e il tessuto finali, e di annotarne la struttura in termini percentuali di qualità e quantità delle lane tinte di cui il mélange si compone.
L’applicazione dei filati, combinati secondo armature e disegni disposti dal textile designer, viene verificata sul provino: un pannello di tessuto che racchiude un mosaico di varianti differenti, originate dall’intreccio ortogonale di catene e trame. Nella scrittura del provino vengono tenute in considerazione le intersezioni compatibili, ma il risultato materiale contiene una serie di porzioni ibride inaspettate e potenzialmente interessanti.
Mattia Mionetto
Federico Segat
Martina Bernardi
Nico Covre
Francesco De Luca
Annalisa Durighello
Anthony Wallace
Federica Paoletti
Cooperativa Fardjma
Thomas Possamai
Marco Compiano, per ApritiModa 2023
Raffaella Brunzin, docente IUAV