AW 18.19

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Fantasie tessili tra le due guerre

I campionari di tessuti composti da filati assortiti in lana e altre fibre prendono il nome di Lanerie, dedicati alla moda femminile e in linea con le tendenze degli anni Trenta.
La nuova sensibilità nello sviluppo del colore osserva attentamente Parigi, e introduce puntualmente nei tessuti di Lanificio Paoletti la tinta resa celebre in quegli anni dalla disegnatrice di moda Elsa Schiaparelli: il rosa shocking.

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La collezione di Lanificio Paoletti per la stagione Autunno-Inverno 2018/19 comprende una capsule di tessuti costruita sullo studio dei materiali d’archivio dell’azienda, risalenti al periodo appena precedente alla seconda guerra mondiale ed in particolare ad opera di un disegnatore tessile di origini spagnole.

Joan Aymerich Paloma, nato e formato nel distretto laniero di Terrassa in Catalogna, fu impiegato presso il Lanificio Paoletti tra il 1938 e il 1939.

L’attribuzione degli sviluppi da lui congegnati è suggerita dagli ispanismi presenti tra i suoi appunti, come l’eloquente “espigato”, interpretazione del termine italiano spigato che descrive un campione di tessuto diagonale con intreccio saia, il cui disegno ricorda appunto la spiga di grano.

Grazie alla collaborazione del CDMT (Centre de Documentació i Museu Tèxtil) di Terrassa, hanno trovato conferma i dati relativi alle origini di Paloma ed è inoltre venuta alla luce la sua lunga tradizione familiare nel settore tessile, dal padre commerciante di stoffe e al nonno tessitore.

Corrisponde al periodo dell’inserimento di Paloma in azienda l’introduzione dei quaderni delle Fantasie, i quali raccolgono i primi esempi di filati ritorti fantasia prodotti in lanificio, prima vocato principalmente alla lavorazione di panni e coperte.